ABUSO EDILIZIO E RICORSO AMMINISTRATIVO: IL CONSIGLIO DI STATO TUTELA IL PRIVATO CONTRO DEMOLIZIONI AUTOMATICHE
Una recente sentenza del Consiglio di Stato chiarisce punti decisivi in tema di abuso edilizio, ordinanza di demolizione e ricorso amministrativo in materia urbanistica 🏗️.
Il principio affermato è favorevole al privato: la presenza di un vincolo urbanistico o idrogeologico non legittima, di per sé, la demolizione dell’immobile.
Nel diritto edilizio, l’amministrazione è tenuta a valutare in modo concreto se la difformità contestata incida realmente sul bene tutelato. Una difformità edilizia priva di effetti sul territorio non può essere automaticamente qualificata come abuso grave, né può giustificare la sanzione demolitoria.
Il Consiglio di Stato rafforza così la posizione del proprietario nei ricorsi contro il Comune, richiamando i principi di proporzionalità, ragionevolezza e adeguata istruttoria ⚖️.
Rilevante anche il passaggio sulle difformità minori e sugli interventi interni, che non possono fondare ordini di demolizione sproporzionati.
La sentenza costituisce un riferimento importante per chi affronta contenziosi in materia di urbanistica, edilizia e sanatoria, confermando che la repressione degli abusi deve sempre misurarsi con la tutela effettiva dei diritti del privato.
QUI SOTTO È POSSIBILE SCARICARE LA SENTENZA IN PDF