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DEMOLIZIONE E SOMMINISTRAZIONE

ABUSI EDILIZI E SOSPENSIONE DELL’ATTIVITÀ DI SOMMINISTRAZIONE: ILLEGITTIMA LA DEMOLIZIONE SENZA PREVIO ANNULLAMENTO DEL PERMESSO DI COSTRUIRE

La sentenza n. 7992/2025 del Consiglio di Stato interviene su un tema centrale per chi gestisce un ristorante, bar o pizzeria: il rapporto tra abusi edilizi, permesso di costruire e sospensione dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande.
Nel caso esaminato, il Comune aveva adottato un’ordinanza di demolizione relativa ad alcuni locali (tra cui il vano cucina) e, in via conseguenziale, disposto la sospensione immediata dell’attività commerciale, ritenendo venuto meno il presupposto urbanistico-edilizio.
⚖️ Il Consiglio di Stato ha però chiarito un principio decisivo: se un manufatto è stato assentito con regolare titolo edilizio, l’amministrazione non può ordinarne la demolizione sostenendo che il titolo sarebbe viziato, senza prima procedere al suo formale annullamento in autotutela ex art. 21-nonies L. 241/1990.
📌 Centrale anche il richiamo all’art. 9-bis del d.P.R. 380/2001 sullo stato legittimo dell’immobile, elemento essenziale nei procedimenti di repressione degli abusi edilizi e nei ricorsi al T.A.R..
La decisione è di grande rilievo per imprese della ristorazione e operatori del settore food & beverage: un provvedimento edilizio illegittimo può incidere direttamente su SCIA commerciale, autorizzazioni sanitarie e continuità aziendale.
In materia di diritto urbanistico, edilizia commerciale e ricorsi contro ordinanze di demolizione, una difesa tecnica qualificata è determinante per tutelare proprietà, impresa e affidamento legittimo.
QUI SOTTO È POSSIBILE SCARICARE LA SENTENZA IN PDF
Consiglio di Stato, Sezione II, Sentenza n. 7992.2025
SONO EVIDENZIATE LE PARTI SIGNIFICATIVE