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PARERE PAESAGGISTICO

CONDONO EDILIZIO E VINCOLI PAESAGGISTICI: QUANDO IL DINIEGO DELLA SOPRINTENDENZA È ILLEGITTIMO

Nel settore dell’edilizia e dell’urbanistica, il parere della Soprintendenza rappresenta spesso un passaggio decisivo nei procedimenti di condono edilizio. Tuttavia, non sempre il diniego è legittimo. 🏗️
Una recente pronuncia del T.A.R. Bologna chiarisce un principio fondamentale: il giudizio paesaggistico deve essere concreto, motivato e calato nella realtà dei luoghi.
Nel caso esaminato, la Soprintendenza aveva negato il nulla osta richiamando genericamente un pregiudizio al paesaggio costiero. Il Tribunale ha però ritenuto il provvedimento illegittimo per difetto di motivazione e carenza di istruttoria.
📌 Il punto centrale è questo: l’Amministrazione non può limitarsi a formule astratte o stereotipate, ma deve valutare:
– il contesto reale dell’area
– l’incidenza dell’intervento
– la presenza di edificazioni analoghe
⚖️ In ambito di ricorsi amministrativi, ciò significa che il privato può contestare efficacemente il diniego quando manca una vera comparazione tra opera e contesto.
Un ulteriore principio rilevante riguarda i vincoli paesaggistici: il parere è necessario anche se il vincolo è successivo all’abuso, poiché conta la compatibilità attuale dell’opera.
In conclusione, questa decisione rafforza la tutela del cittadino contro valutazioni amministrative superficiali, aprendo spazi concreti per l’impugnazione dei dinieghi.
QUI SOTTO È POSSIBILE SCARICARE LA SENTENZA IN PDF
T.A.R. Bologna, Sezione I, sentenza n. 1020.2022
SONO EVIDENZIATE LE PARTI SIGNIFICATIVE